Il progetto Elmed spinge la cooperazione tecnologica Italia-Tunisia

by Gabriele Testi

L’Innovation Zone tunisina di Terna è passata dal lancio istituzionale a un programma operativo, con startup, formazione e cantieri energetici Giuseppina Di Foggia per Terna e Faycel Tarifa per la Société Tunisienne de l’Électricité et du Gaz durante la presentazione dell’accordo di cooperazione siglato a Tunisi: l’intesa rafforza il dialogo tecnico e industriale fra i due gestori anche in vista dello sviluppo, della realizzazione e della futura gestione dell’interconnessione Elmed (Foto: Terna) Il Mediterraneo energetico non si costruisce soltanto con i cavi sottomarini. Ha bisogno di competenze, imprese capaci di sperimentare soluzioni applicative, università, gestori di rete e istituzioni in grado di lavorare su tempi lunghi. È in questa traiettoria che va letto il Terna Innovation Zone Tunisi, il primo hub africano del gestore italiano della rete di trasmissione, nato per accompagnare l’evoluzione del sistema elettrico tunisino e rafforzare il collegamento tecnologico con l’Italia. Il progetto non è più soltanto un’iniziativa di diplomazia industriale. La sua rilevanza emerge meglio se osservata accanto a Elmed, l’interconnessione in corrente continua ad alta tensione promossa da Terna e STEG, l’operatore tunisino della rete elettrica e del gas. Il collegamento tra Sicilia e Tunisia dovrà unire due sistemi elettrici finora separati, abilitando scambi bidirezionali di energia e una migliore integrazione delle fonti rinnovabili. L’Innovation Zone lavora sul complemento meno visibile dell’infrastruttura: il capitale tecnico, imprenditoriale e organizzativo necessario perché un grande progetto di rete produca effetti anche sul tessuto produttivo locale. La sede tunisina dell’hub, condivisa con l’Istituto Italiano di Cultura e la Camera Italo-Tunisina di Commercio e Industria, segnala una scelta precisa. Non un presidio esclusivamente aziendale, ma un punto di raccordo tra formazione specialistica, open innovation, università e relazioni economiche bilaterali. Il materiale di Terna indica tra gli obiettivi corsi per professionisti del settore, collaborazione con atenei locali e con l’École Nationale d’Ingénieurs de Tunis, percorsi di incubazione e accesso delle startup selezionate a reti internazionali di partner industriali. La rappresentazione del progetto Elmed, l’interconnessione elettrica che collegherà la penisola tunisina di Capo Bon con Partanna, in Sicilia: il cavo in corrente continua ad alta tensione, con una capacità di 600 megaWatt, attraverserà il Canale di Sicilia e consentirà scambi bidirezionali di energia fra le due sponde del Mediterraneo (Foto: Hitachi Energy) Perché un gestore di rete guarda alle imprese emergenti Per un transmission system operator, occuparsi di startup può sembrare una deviazione dal core business. In realtà, la gestione di una rete elettrica contemporanea richiede strumenti sempre più vicini ai campi in cui molte imprese emergenti lavorano: analisi dei dati, sensoristica, previsione dei carichi,…

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