Batterie senza cobalto: la svolta ecologica di Ampere e Stratus

by Gabriele Testi

Un accordo strategico da Pittsburgh e Lardy apre la strada a celle ad alta densità, minor costo e supply-chain semplificata per le auto elettriche All’interno del Laboratorio Innovation Cellule Batterie di Ampere, a Lardy, ingegneri e ricercatori sperimentano nuove generazioni di celle, analizzando la chimica dei materiali e simulando i cicli di utilizzo per validare la tecnologia senza cobalto LXMO sviluppata con Stratus Materials(Foto: Ampere) La mobilità elettrica si trova in una fase di transizione decisiva: non basta più aumentare l’autonomia, occorre ripensare materiali, processi e modelli industriali per rendere l’intera filiera più sostenibile, efficiente e competitiva. In questo contesto, l’annuncio del 30 ottobre 2025 da parte di Ampere – la controllata del Gruppo Renault focalizzata su veicoli elettrici e software – e della statunitense Stratus Materials segna un passo significativo. Le due realtà hanno firmato un Joint Development Agreement (JDA) per testare l’innovativa tecnologia delle celle con catodi senza cobalto denominata LXMO (Lithium-X-Manganese-Oxide) nei veicoli elettrici della casa francese. Questo accordo non è solo la firma di un’intesa commerciale, ma il segnale che la strategia batterie del Gruppo Renault entra nella “terza fase”, dopo l’adozione della chimica NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) e la pianificazione dell’integrazione delle celle LFP (Litio-Ferro-Fosfato) a partire dal 2026. In sostanza, si apre una nuova frontiera: batterie senza cobalto, ad alta densità energetica, costi più bassi, maggiore stabilità e minor complessità della catena dei materiali. Un’intesa per innovare la chimica delle batterie automobilistiche Nell’accordo annunciato, Ampere e Stratus definiscono chiaramente l’obiettivo: testare la tecnologia LXMO nei formati celle-veicolo presso il Laboratorio Innovation Cellule Batterie di Ampere, inaugurato a Lardy in Francia. La tecnologia in questione promette, secondo le fonti ufficiali, densità energetiche fino a due volte superiori rispetto ai pacchi batterie basati sulle chimiche NMC o LFP. Le batterie basate sulla tecnologia LXMO sono considerate una soluzione particolarmente promettente per i veicoli elettrici, perché possono offrire una densità energetica comparabile, se non superiore, a quella delle batterie NMC, pur mantenendo un costo ridotto e una tolleranza allo stress simile a quella delle batterie LFP. Ampere punta su materiali ad alta densità energetica senza cobalto per i potenziali vantaggi rispetto ai catodi tradizionali. Come ha spiegato Nicolas Racquet, Direttore Ingegneria Veicoli e Powertrain di Ampere, “Ampere sta guardando da vicino materiali senza cobalto ad alta energia per i vantaggi potenziali rispetto ai materiali catodici esistenti. I CAM LXMO di Stratus hanno attirato la nostra attenzione per la loro combinazione di prestazioni, costo, sicurezza e durata del ciclo vita”. Analogamente, Jay Whitacre, CEO di Stratus Materials, ha dichiarato: “Siamo entusiasti che la…

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