Paolo Roatta: “La filiera della moda va liberata dagli stock”
by Gabriele Testi
Con OGAT, il CEO di Pixartprinting porta nello sportswear tecnico un modello on demand fondato su meno riserve, rapidità e Made in Italy Paolo Roatta presenta “Made in Future”, il percorso con cui OGAT/Pixartprinting e ASSOS puntano a passare da una filiera forecast-driven a una guidata dalla domanda reale, integrando stampa digitale, confezione Made in Italy e logistica europea (Foto: DigitalFlow) Paolo Roatta è CEO e Chairman of the Board di Pixartprinting – a Cimpress Company e Senior Vice President e CEO di The Print Group, divisione del gruppo Cimpress attiva nella mass customization e nella produzione personalizzata su scala industriale. Manager e imprenditore con un percorso costruito fra corporate internazionali, startup tecnologiche, media digitali, mobile entertainment, e-commerce e manifattura digitale, è oggi una delle figure di riferimento nel passaggio dalla produzione tradizionale alla logica on demand. La sua formazione affonda le radici nell’economia e nel management: dopo la laurea in Economia presso la Sapienza Università di Roma, ha conseguito un MBA alla Harvard Business School. Nel corso della carriera ha lavorato in città come Bruxelles, Londra, New York, Roma e Milano, maturando esperienze in realtà quali Procter & Gamble, Morgan Stanley, BMG Entertainment e Bertelsmann, prima di fondare e guidare iniziative imprenditoriali nel campo dei servizi mobili e della televisione sociale. Le fonti professionali pubbliche lo indicano oggi come basato a Londra, mentre non risultano disponibili dati pubblici certi su età, luogo di nascita e residenza anagrafica. Dal 2016 Paolo Roatta è entrato in Pixartprinting, azienda con sede a Quarto d’Altino, nella Città Metropolitana di Venezia, cresciuta come uno dei principali e-commerce manifatturieri italiani e parte del gruppo Cimpress. La società ha costruito il proprio modello sull’integrazione fra piattaforma digitale, automazione industriale, stampa personalizzata e produzione su richiesta: un approccio che consente di realizzare prodotti professionali solo dopo l’ordine del cliente, riducendo stock, inefficienze e tempi di consegna. È proprio questa cultura industriale, nata nel print-on-demand e nella customizzazione di massa, a fare da sfondo allo sviluppo di OGAT, acronimo di One Garment At A Time. Il progetto trasferisce nel mondo della moda e dello sportswear tecnico un principio radicale: produrre un capo soltanto dopo che è stato scelto o acquistato. Nel caso della collaborazione con ASSOS, questo modello è stato applicato a un prodotto ad alte prestazioni, dimostrando come stampa digitale, taglio automatizzato, confezione sartoriale Made in Italy e logistica integrata possano ridisegnare la supply chain dell’abbigliamento. In una lunga chiacchierata con Innovando.News, Paolo Roatta racconta come OGAT provi a superare uno dei limiti strutturali della moda contemporanea: la dipendenza dalle previsioni di vendita e dalla produzione anticipata di stock. Dal passaggio da un…