La grande bonifica del dominio “.tk” dopo l’era dei siti gratuiti
by Gabriele Romanato
Da 24 milioni di indirizzi a 80.000: il suffisso di Tokelau mostra come regole economiche e controlli cambino la geografia del cybercrimine La vecchia homepage di Dot TK promuoveva domini gratuiti per tutti collegando l’identità visiva di Tokelau a un servizio utilizzato su scala mondiale: fu un modello che ampliò l’accesso al Web, ma rese quasi nullo il costo di sostituzione dei nomi impiegati per phishing, spam e altre attività abusive (Screenshot: Dot TK) Per anni .tk, il dominio nazionale di Tokelau, è stato uno dei luoghi più affollati e meno governabili di Internet. Il paradosso: un territorio formato da tre atolli del Pacifico aveva accumulato decine di milioni di indirizzi Web, quasi tutti registrati da utenti senza legami con le isole. Molti erano progetti legittimi; una quota sproporzionata serviva però per phishing, distribuzione di malware, spam e imitazione di marchi. La situazione descritta nel 2023 da MIT Technology Review è oggi cambiata. La “purificazione” di .tk non deriva da un singolo intervento tecnico. È stata una contrazione traumatica dell’intero modello operativo: blocco delle nuove registrazioni, pressioni giudiziarie, uscita dal mercato dell’operatore e spegnimento di milioni di nomi. Il dominio esiste ancora, ma il serbatoio gratuito che ne aveva alimentato l’espansione è quasi scomparso. Il caso interessa la sicurezza e privacy perché la reputazione di una zona DNS non dipende soltanto dal codice. Contano prezzo, identità dei registranti, risposta agli abusi e responsabilità del gestore: se gli incentivi sono errati, il dominio diventa materia prima per la criminalità informatica. L’atollo di Atafu visto dallo spazio mostra la sottile corona di terra e barriera corallina che racchiude la laguna, una geografia minuscola rispetto ai milioni di indirizzi “.tk” registrati nel mondo durante l’era Freenom e utile a distinguere il territorio reale di Tokelau dall’infrastruttura informatica gestita a distanza (Foto: NASA Earth Observatory) Il prezzo zero trasformò un bene nazionale in una risorsa usa e getta .tk è un country-code top-level domain, cioè un dominio associato a un Paese o territorio. Il registro IANA indica ancora come gestore la Telecommunication Tokelau Corporation, Teletok, mentre il contatto tecnico è BV Dot TK nei Paesi Bassi. La scheda, aggiornata al 2019, conferma la delega formale ma non descrive interamente la transizione successiva al collasso di Freenom. La crescita derivava da una scelta semplice: gran parte dei nomi poteva essere ottenuta gratuitamente e senza un collegamento territoriale. Era un’opportunità per studenti, associazioni e piccole organizzazioni, ma riduceva quasi a zero la perdita sostenuta da chi registrava centinaia di indirizzi usa e getta. Nel phishing il dominio è spesso consumabile: ospita una falsa pagina o imita una banca; quando finisce nelle blocklist, l’attaccante ne attiva un altro. Con registrazioni gratuite e automatizzabili, il costo della sostituzione diventa…