IUCN: la tartaruga verde non è più in via di estinzione

by Alessandra Caraffa

Aggiornata la Lista Rossa: la tartaruga verde è ufficialmente uscita dall’elenco delle specie minacciate, le preoccupazioni si spostano sull’Artico Storico risultato per la conservazione marina: la Chelonia mydas non è più una specie in via di estinzione (Foto: IUCN / Nicolas J Pilcher) La tartaruga verde non è più in via di estinzione: lo ha annunciato l’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) presentando l’ultimo aggiornamento della Lista Rossa, che oggi contiene 172.620 specie, di cui 48.646 a rischio estinzione. Le tartarughe verdi, che erano classificate come “in pericolo”, possono essere oggi considerate una specie “a rischio minimo”. Questo storico risultato, che dimostra ancora una volta l’efficacia degli sforzi coordinati in materia di conservazione e ripristino degli ecosistemi, è arrivato accompagnato da alcuni dati decisamente meno incoraggianti: oltre il 10% degli uccelli che conosciamo è in pericolo d’estinzione, con il 61% delle specie che mostra popolazioni in declino. Preoccupa anche la situazione di alcune foche artiche, che scontano l’assottigliarsi del ghiaccio marino. Dalla loro sopravvivenza, spiegano gli scienziati, dipende la salute di un intero ecosistema. L’IUCN ha aggiornato la Lista Rossa delle specie minacciate Lo scorso 10 ottobre, in occasione dell’IUCN World Conservation Congress che si è tenuto ad Abu Dhabi, la IUCN ha presentato l’aggiornamento della sua Lista Rossa, il documento che dal 1964 tiene traccia dello stato di conservazione di piante e animali che popolano la Terra. Una notizia ha immediatamente catturato l’attenzione dei presenti e della stampa: la tartaruga verde (Chelonia mydas) è ufficialmente uscita dall’elenco delle specie minacciate di estinzione. I nuovi dati, spiega l’organizzazione, mostrano segnali incoraggianti di ripresa della popolazione in diverse regioni chiave – un risultato storico, che mostra ancora una volta l’efficacia di uno sforzo di conservazione iniziato quasi cinquant’anni fa e portato avanti con dedizione in diverse regioni del mondo. La protezione delle femmine nidificanti e delle loro uova sulle spiagge, le limitazioni sul commercio, lo studio di soluzioni per ridurre le catture accidentali e quelle destinate al consumo umano hanno funzionato. Soprattutto sull’Isola di Ascensione, in Brasile, in Messico e alle Hawaii, dove alcune sottopopolazioni che sono tornate a livelli prossimi a quelli pre-sfruttamento commerciale. La popolazione globale di tartarughe verdi è aumentata di circa il 28% rispetto agli anni Settanta. “Il recupero della tartaruga verde ci ricorda che la conservazione funziona quando agiamo con determinazione e unità. In vista della COP sul clima di Belém, i governi e le comunità hanno l’opportunità di accelerare le azioni votate a proteggere la biodiversità, stabilizzare il clima e costruire un futuro in cui persone e natura prosperano insieme”, ha affermato la Dottoressa Grethel Aguilar, Direttore Generale dell’IUCN, presentando la nuova…

Epinexa Magazine