Lo Snake Building di Aarschot ridiscute i margini fra città e memoria

by Arcangelo Guastafierro

Nel piano urbanistico De Torens, C+S Architects converte un ex lotto industriale in un quartiere con abitazioni, commercio e spazi pubblici La ripresa dall’alto mostra lo Snake Building come una scultura abitata, modellata da falde, tagli e corti: la copertura segue un profilo continuo ma non uniforme, gli inserti in legno individuano le cavità domestiche, la piazza avvolge il volume, rende leggibili gli accessi e rafforza la connessione con il quartiere esistente (Foto: Alessandra Bello) La rigenerazione delle aree produttive dismesse non si misura soltanto nella quantità di metri quadrati recuperati. Il punto decisivo è la capacità di ricucire percorsi, visuali, materiali e pratiche d’uso con la città esistente. È su questo terreno che si colloca lo Snake Building, completato ad Aarschot, in Belgio, da C+S Architects all’interno del masterplan De Torens. Il progetto trasforma un lotto di margine di un’ex area industriale in un edificio misto, ma soprattutto usa la forma costruita per ampliare lo spazio collettivo e prolungare verso il nuovo quartiere la struttura urbana del centro storico. Il caso mostra un approccio alla rigenerazione urbana diverso dalla semplice sostituzione edilizia. Il lotto assegnato allo studio italiano occupa infatti una posizione di soglia: si trova all’ingresso del comparto, in continuità con la Leuvenstraat, indicata come spina dorsale della città. Invece di accettare il volume compatto previsto dal brief, i progettisti hanno lavorato per sottrazione, arretrando il corpo di fabbrica, riducendo la massa percepita e costruendo una relazione più aperta con la piazza. La scelta produce effetti concreti. La nuova configurazione migliora i flussi pedonali, lascia maggiore respiro allo spazio pubblico, consente a un albero di attraversare il parcheggio interrato e riapre la vista verso la Old Orleans Tower sulla collina. L’edificio, dunque, non viene trattato come oggetto autonomo, ma come dispositivo urbano capace di negoziare tra densità abitativa, continuità dei percorsi e qualità ambientale. È una logica rilevante per le politiche di sostenibilità: non soltanto prestazioni energetiche o scelta dei materiali, ma uso più efficiente del suolo e restituzione di superfici accessibili alla comunità. La planimetria urbana colloca in rosso lo Snake Building sul bordo del masterplan De Torens: la forma curva occupa la soglia fra il tessuto compatto del centro di Aarschot e i nuovi volumi del comparto, liberando spazio pubblico, prolungando i percorsi e costruendo un raccordo fra parti urbane differenti per scala e densità (Foto: C+S Architects) Dal lotto industriale belga a una nuova continuità urbana Lo Snake Building nasce dalla collaborazione con a2o Architekten, studio di Hasselt incaricato dal committente Dyls di coordinare la rigenerazione di De Torens. Il masterplan converte una porzione produttiva dismessa nel centro di Aarschot in un quartiere misto con residenze, attività commerciali e aree aperte. Il processo…

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