Il cervello separa logica e linguaggio: la prova arriva dal MIT
by Andreas Arno Michael Voigt
Risonanza magnetica e test su persone con afasia indicano che il ragionamento formale usa circuiti distinti dalle aree dedicate alle parole Una scansione funzionale del cervello di un partecipante neurotipico evidenzia la separazione tra le attivazioni associate alla logica, indicate in verde, e quelle della rete linguistica, rappresentate in rosso e giallo: il risultato sostiene che il ragionamento formale non dipende dai circuiti dedicati alle parole (Foto: Hope Kean) Parlare ad alta voce può aiutare a ordinare un problema, ma non significa che il cervello debba convertire ogni inferenza in una frase. Una ricerca guidata dal McGovern Institute for Brain Research del Massachusetts Institute of Technology, negli Stati Uniti, separa nettamente i sistemi neurali del linguaggio da quelli impiegati nel ragionamento logico. Lo studio, pubblicato nei “Proceedings of the National Academy of Sciences”, combina risonanza magnetica funzionale e prove comportamentali su persone con gravi disturbi linguistici acquisiti. Il risultato riguarda una questione antica: pensiamo attraverso le parole oppure le parole servono soprattutto a comunicare pensieri costruiti altrove? La somiglianza tra sintassi e logica ha alimentato a lungo l’idea di un unico meccanismo: entrambe scompongono strutture complesse in elementi più semplici e li ricombinano secondo regole gerarchiche. I dati del gruppo coordinato da Evelina Fedorenko, professoressa associata di scienze cerebrali e cognitive al MIT, indicano invece una divisione del lavoro cognitivo. Le aree che elaborano parole, sintassi e significati non risultano necessarie per inferire una regola o verificare una conclusione. La portata è pratica. Tocca la valutazione dell’afasia, il giudizio su chi comunica con difficoltà e il confronto tra cervello e modelli linguistici di grandi dimensioni. Per la ricerca, il punto metodologico è netto: capacità apparentemente intrecciate possono dipendere da infrastrutture neurali differenti. Il Brain and Cognitive Sciences Complex del MIT, noto come Building 46, ospita il McGovern Institute for Brain Research, il Picower Institute for Learning and Memory e il Dipartimento di Brain and Cognitive Sciences: nel complesso di Cambridge si svolgono studi interdisciplinari su cervello, linguaggio, cognizione e intelligenza artificiale (Foto: MIT) Due percorsi sperimentali per isolare il ragionamento La prima parte dello studio ha osservato adulti neurotipici durante diversi compiti all’interno di uno scanner. Nella versione aperta del manoscritto, il campione comprende 29 partecipanti; sottoinsiemi di almeno 17 persone hanno svolto ciascuna delle tre prove logiche. Diciassette hanno affrontato il compito di induzione, 23 i sillogismi verbali e 17 le matrici geometriche. I ricercatori hanno inoltre localizzato, individuo per individuo, sia la rete del linguaggio sia la cosiddetta multiple demand network, un sistema fronto-parietale associato alla soluzione di problemi complessi e al controllo…