Calzini intelligenti ETH: la tecnologia che ridà sensibilità ai diabetici
by Gabriele Testi
Il progetto MYNERVA del Politecnico di Zurigo restituisce percettività ai piedi malati grazie a una calza smart che unisce AI e neurostimolazione Un piccolo dispositivo integrato nella calza riceve dai sensori sotto la pianta del piede dati sulla pressione e li traduce in impulsi elettrici che aggirano le fibre nervose danneggiate, restituendo sensibilità ai pazienti diabetici e riducendo il dolore neuropatico(Foto: Michel Büchel/ETH Zurich) Nel laboratorio di neuroingegneria dell’ETH di Zurigo, un’idea nata da una curiosità infantile è diventata una promessa di rivoluzione per milioni di persone. Un calzino “intelligente”, dotato di sensori invisibili e di un sistema di stimolazione nervosa adattiva, è oggi in grado di ridare sensibilità ai piedi dei diabetici e alleviare il dolore cronico causato dalla neuropatia. Dietro questo progetto, chiamato MYNERVA, c’è la determinazione di una giovane ricercatrice italo-islandese, Greta Preatoni, che ha trasformato un’intuizione in un dispositivo di salute con potenzialità globali. Dalla perdita di sensibilità all’idea di un nuovo senso La neuropatia diabetica è una delle complicanze più diffuse e invalidanti del diabete: secondo la Federazione Internazionale del Diabete (IDF), colpisce fino al 50 per cento dei 560 milioni di pazienti nel mondo. I danni ai nervi, in particolare al nervo surale che connette la pianta del piede al cervello, provocano perdita di sensibilità, difficoltà nel camminare e dolore cronico. In molti casi, l’insensibilità porta a ferite non percepite che degenerano in ulcere e infezioni, spesso fino all’amputazione. “Mi ha sempre affascinato il mistero del dolore fantasma”, racconta Preatoni. “Da bambina leggevo libri sulla riabilitazione degli amputati e mi chiedevo come fosse possibile sentire un arto che non c’è più”. Dopo una laurea in psicologia e neuroscienze, la ricercatrice è approdata all’ETH, dove ha iniziato a collaborare con il neuroingegnere Stanisa Raspopovic, tra i pionieri delle neuroprotesi tattili per amputati. È lì che l’intuizione si è trasformata in progetto: se era possibile restituire sensazioni a una gamba artificiale, perché non farlo con un piede vivo ma privo della sua sensibilità? Nel bordo della calza intelligente Leia un microprocessore elabora i segnali provenienti dai sensori di pressione e li converte in stimoli personalizzati, creando un nuovo linguaggio tra piede e cervello basato su intelligenza artificiale e neurostimolazione adattiva(Foto: Michel Büchel/ETH Zurich) Il calzino che comunica via AI con il cervello umano Il dispositivo sviluppato da MYNERVA, chiamato “Leia”, è un calzino high-tech che mappa in tempo reale la distribuzione della pressione sotto la pianta del piede. Piccoli sensori trasmettono i dati a un microprocessore integrato nel bordo del tessuto, che li converte in impulsi elettrici personalizzati. Questi impulsi vengono inviati a elettrodi cuciti nel tessuto, capaci di stimolare direttamente i nervi ancora sani, bypassando…