IMO Net-Zero: Trump blocca la tassa sulle emissioni in mare
by Alessandra Caraffa
Battuta d’arresto per la tassa globale sulle emissioni marittime: in seguito alle pressioni USA, i Paesi membri dell’IMO posticipano l’adozione del regolamento La tassa globale sulle emissioni posticipata di un anno: il fallimento della seconda sessione straordinaria del MEPC (Foto: Envato) La tassa globale sulle emissioni in mare, che era stata approvata in via provvisoria lo scorso aprile, slitta di un anno. L’approvazione definitiva del Net-Zero Framework era attesa durante la seconda sessione straordinaria del MEPC, che si è conclusa lo scorso 17 ottobre; le votazioni però hanno preso una piega imprevista, e il consesso si è concluso con la decisione di posticipare all’anno prossimo ogni ulteriore discussione sul regolamento IMO. La tassa globale sulle emissioni in mare è stata rinviata Il Net-Zero Framework dell’IMO (International Maritime Organization), la prima tassa globale sulle emissioni in mare, avrebbe dovuto essere adottata durante la seconda sessione straordinaria del Comitato per la protezione dell’ambiente marino (MEPC), che si è tenuta a Londra dal 14 al 17 ottobre. La bozza della proposta, che prevede la tassazione delle navi più inquinanti e l’adesione a uno standard internazionali sui combustibili con lo scopo di arrivare alle zero emissioni nette nel 2050, era stata approvata lo scorso aprile, dopo anni di lavori. Come si legge nel laconico comunicato stampa dell’IMO, però, la sessione straordinaria per l’adozione del regolamento “sarà riconvocata tra 12 mesi”. La discussione sul’IMO Net-Zero Framework, che dovrebbe entrare in vigore nel 2027, è posticipata all’anno prossimo. Proprio durante l’ultimo giorno della sessione, infatti, la delegazione saudita ha proposto di rinviare l’adozione del nuovo allegato della Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi (MARPOL). 57 Paesi hanno votato a favore del rinvio, 49 hanno espresso voto contrario, 21 si sono astenuti. Lo storico accordo sulla decarbonizzazione del settore marittimo, che lo scorso aprile aveva superato lo scrutinio dell’assemblea con 63 Paesi favorevoli, 16 contrari e 25 astenuti, si è arenato in maniera quasi inaspettata. Eloquente il commento a caldo di Arsenio Dominguez, segretario generale dell’IMO: “È giunto il momento di riflettere attentamente sul modo in cui abbiamo affrontato questo incontro. Il mio appello è di non ripetere lo stesso approccio nelle discussioni future”. Apertura della seconda sessione straordinaria del Comitato per la protezione dell’ambiente marino (MEPC) dell’IMO, 14-17 ottobre 2025 (Foto: IMO) IMO Net-Zero: il fallimento della sessione straordinaria È stato tutt’altro che facile raggiungere un accordo sul Net-Zero Framework: alcuni Paesi chiedevano obiettivi climatici più ambiziosi e azioni più incisive, altri hanno sempre portato avanti le preoccupazioni per l’impatto economico del nuovo regolamento. Il clima della sessione diventa più chiaro se si leggono le parole che Dominguez ha rivolto alle…