Dhivaru, un nuovo cavo per le rotte dei dati nell’Oceano Indiano
by Gabriele Testi
Google collega Maldive, Christmas Island e Oman con un sistema sottomarino affiancato da due hub per resilienza, caching e colocation La mappa del sistema Dhivaru mostra il nuovo collegamento sottomarino tra Maldive, Christmas Island e Oman, integrato con le altre dorsali internazionali della rete Google per aumentare resilienza, instradamento del traffico e disponibilità dei servizi cloud e di intelligenza artificiale nell’Oceano Indiano (Foto: Google Cloud) La geografia di Internet continua a spostarsi sotto la superficie del mare. Con Dhivaru, il sistema di cavi sottomarini annunciato da Google Cloud, una nuova direttrice attraverserà l’Oceano Indiano collegando Maldive, Christmas Island e Oman. Il progetto non è presentato come una semplice posa di fibra ottica: all’infrastruttura lineare saranno affiancati due nodi regionali, uno alle Maldive e uno sull’isola australiana, con funzioni di instradamento, archiviazione locale dei contenuti e ospitalità di apparati per operatori e imprese. L’annuncio, pubblicato il 18 novembre 2025 e firmato da Bikash Koley, vicepresidente di Google Global Infrastructure, colloca Dhivaru nel proseguimento dell’iniziativa Australia Connect. La nuova tratta dovrebbe ampliare la portata della rete del gruppo tra Africa, Medio Oriente, Asia meridionale e Oceania. Google non ha comunicato, nella pagina ufficiale, lunghezza complessiva, capacità trasmissiva, numero di coppie di fibra, costo dell’investimento o calendario di entrata in servizio. Sono assenze rilevanti, perché impediscono di confrontare il progetto sul piano quantitativo con altri sistemi transoceanici. Restano però chiari l’orientamento geografico e l’architettura operativa. Il nome deriva dalla marineria tradizionale maldiviana: “dhivaru” indica la cima usata per controllare la vela principale. La posizione delle Maldive rende la connettività internazionale dipendente da infrastrutture fisiche esposte a guasti, lavori marittimi ed eventi naturali. La diversificazione delle rotte può quindi avere un valore industriale concreto, soprattutto quando servizi cloud, applicazioni online e sistemi basati sull’intelligenza artificiale richiedono continuità e tempi di risposta ridotti. Una nave posacavi impegnata nelle operazioni di installazione di una dorsale sottomarina, attività che richiede rilievi batimetrici, posa controllata della fibra ottica e collegamento con le stazioni di approdo lungo le coste interessate dal progetto Dhivaru (Foto: Google Cloud) Due hub regionali per deviare il traffico e ridurre la latenza L’elemento più interessante dell’annuncio è la combinazione fra cavo e connectivity hub. Secondo Google, queste strutture concentreranno tre capacità: cable switching, content caching e colocation. La prima permette al traffico di cambiare percorso in prossimità del nodo. Quando una tratta presenta un problema, i dati possono essere reindirizzati verso un collegamento alternativo senza dover percorrere distanze inutili prima di raggiungere un…