Il Venezuela porta robotica e scienza aperta nella formazione

by Gabriele Testi

500 nuclei, 600 aule e 630 progetti delineano un programma nazionale che lega competenze STEAM, autonomia tecnica e sviluppo territoriale Squadre di studenti partecipano a una competizione delle Olimpiadi Nazionali di Robotica, mettendo alla prova prototipi progettati per affrontare problemi concreti legati a sostenibilità, produttività e automazione: il formato competitivo rappresenta uno degli strumenti con cui il Venezuela promuove le discipline STEAM (Foto: Ministerio del Poder Popular para Ciencia y Tecnología) La robotica educativa sta diventando uno degli strumenti con cui il Venezuela tenta di ampliare l’accesso alle competenze scientifiche e, nello stesso tempo, ridurre la dipendenza da soluzioni tecnologiche proprietarie. Il piano descritto da teleSUR comprende oltre 500 nuclei di robotica, 600 aule di scienze e sei centri didattici specializzati distribuiti negli Stati di Miranda, La Guaira, Yaracuy, Aragua e Carabobo. Secondo la fonte, questi ultimi hanno coinvolto più di 56.000 bambini in attività di elettronica, informatica e automazione. Non si tratta soltanto di aumentare il numero di spazi attrezzati. L’impostazione dichiarata dal Governo punta a costruire una base di competenze capace di collegare scuola, università, centri di ricerca e comunità locali. Il Programma Nazionale Semilleros Científicos, avviato nel 2019 dal Ministero della Scienza e della Tecnologia, usa percorsi di robotica, astronomia e attività sperimentali per avvicinare bambini e adolescenti alla ricerca. La pagina istituzionale indica più di 1,2 milioni di partecipanti complessivi, mentre le attività specificamente legate alla robotica coinvolgerebbero circa 302.000 giovani. I due dati misurano quindi perimetri differenti e non vanno sovrapposti. La ministra Gabriela Jiménez, biologa e titolare del dicastero dal 2019, ha presentato il programma come una componente della politica di “sovranità scientifica”. Dietro questa formula politica si riconosce un problema industriale concreto: un Paese che non controlla strumenti, codici, manutenzione e formazione tecnica resta esposto ai costi delle licenze, alla scarsità di ricambi e alla dipendenza da fornitori esterni. Per questo l’iniziativa attribuisce un ruolo centrale a software libero, hardware aperto e apprendimento pratico. Il valore del progetto, però, dipenderà dalla capacità di trasformare le dotazioni scolastiche in competenze stabili, documentazione condivisa e continuità didattica. La presidente a interim Delcy Rodríguez visita uno spazio dedicato alla ricerca e all’innovazione scientifica insieme a rappresentanti istituzionali: il Governo venezuelano presenta la robotica educativa e la scienza aperta come strumenti strategici per sostenere autonomia tecnologica e sviluppo territoriale (Foto: Vicepresidencia de Venezuela) Dai kit didattici alla capacità di progettare e riparare davvero Il nucleo tecnico del programma è l’uso di sistemi di automazione per esercizi di programmazione, sensoristica,…

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