Helena Sarén: “Transizione energetica sì, ma trainata dall’industria”

by Redazione Innovando.News

Alla COP 30 di Belém, la responsabile di Business Finland illustra come l’innovazione e la collaborazione guidano la svolta green finlandese Ritratto di Helena Sarén, direttrice della missione Zero Carbon Future di Business Finland, figura di punta dell’innovazione verde finlandese, impegnata nel promuovere la decarbonizzazione industriale e la collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni pubbliche(Foto: Business Finland) Innovazione, digitalizzazione e trasformazione industriale a basse emissioni di carbonio: alla COP 30 di Belém, in Brasile, la Finlandia presenta nel proprio padiglione nazionale una visione concreta di come sviluppare soluzioni climatiche sostenibili e competitivamente commercializzabili, riaffermando il suo ruolo di pioniere mondiale dei modelli d’impresa sostenibili. A rappresentare questa visione è Helena Sarén, una delle figure più autorevoli della scena finlandese dell’innovazione verde. Con una lunga esperienza nel settore pubblico e privato, Sarén guida oggi la Zero Carbon Future Mission di Business Finland, l’agenzia governativa che sostiene l’internazionalizzazione e la ricerca industriale del Paese. In passato, Helena ha diretto programmi strategici come Smart Energy Finland e Bio & Circular Finland, promuovendo collaborazioni tra startup, università e grandi imprese per accelerare la decarbonizzazione dei processi produttivi. Formatasi in economia e scienze ambientali, ha lavorato per anni nell’ambito della pianificazione energetica e dell’innovazione sostenibile, contribuendo a definire la visione con cui il Governo di Helsinki è diventato uno dei laboratori più avanzati al mondo per l’integrazione tra industria, tecnologia e politiche climatiche. La sua missione, come ama ripetere, è “trasformare il clima in un terreno fertile per la competitività”. In questa intervista, Helena Sarén racconta le sue aspettative per la prossima conferenza ONU sul clima e spiega le ragioni profonde del successo della transizione energetica finlandese, oggi modello di riferimento per l’Europa e per l’intero pianeta. Il 10 novembre 2025, alla COP 30 di Belém, il Trattato di Parigi compirà dieci anni. L’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5° C è ancora lontano, e persino quello dei 2 gradi centigradi appare ormai difficile da raggiungere. Che cosa si aspetta da questa COP e come valuta l’attuale stato della politica climatica internazionale? “La domanda centrale è: ‘come può la comunità globale accelerare la transizione verso un’economia pulita?’ Il settore privato avrà un ruolo chiave. A mio avviso, è essenziale che a Belém si raggiunga un accordo sulla definizione del prezzo del carbonio, affinché gli investimenti nella transizione ecologica diventino redditizi, si acceleri lo sviluppo di prodotti climaticamente neutri e si rafforzino i modelli di economia circolare. La tariffazione della CO2 incoraggia inoltre le imprese a ridurre le proprie emissioni”. La sede di Business Finland nel quartiere di Ruoholahti, a…

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