Video, il debutto dei nuovi Robotaxi di Nissan, Wayve e Uber
by Chi Dang
Due contenuti filmati raccontano l’accordo globale e il primo prototipo: dalla firma dell’intesa al progetto pilota previsto a Tokyo nel 2026 Una Nissan LEAF con tecnologia di guida autonoma percorre una pista di prova durante le fasi di sviluppo del progetto robotaxi; l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Nissan, Wayve e Uber: la sperimentazione mira a creare nuovi servizi di mobilità urbana automatizzata Due video accompagnano l’annuncio della collaborazione tra Nissan, Wayve e Uber per lo sviluppo di servizi di mobilità autonoma. Il primo documenta il momento istituzionale dell’intesa e il contesto strategico in cui nasce; il secondo offre una prima visione del prototipo di Robotaxi basato su Nissan LEAF, anticipando le tecnologie e l’esperienza d’uso che saranno testate nel progetto pilota previsto a Tokyo entro il 2026. Nel video istituzionale trovano spazio anche gli interventi dei vertici aziendali, tra cui Ivan Espinosa, Presidente e CEO di Nissan, Alex Kendall, Cofondatore e CEO di Wayve, e Dara Khosrowshahi, CEO di Uber, che delineano le prospettive strategiche dell’accordo e il ruolo della mobilità autonoma nei rispettivi piani industriali. Il video dedicato all’annuncio introduce i contenuti dell’accordo e il posizionamento dell’iniziativa all’interno di un piano globale più ampio. La partnership rappresenta infatti la prima collaborazione di Uber con un costruttore automobilistico e un partner tecnologico per l’intelligenza artificiale nel mercato giapponese. L’obiettivo è sviluppare un ecosistema integrato in cui i veicoli Nissan, equipaggiati con il sistema di guida autonoma Wayve AI Driver, possano operare sulla piattaforma di ride hailing di Uber, rendendo accessibile il servizio direttamente tramite app. Il secondo video mostra invece il prototipo di Robotaxi, offrendo una panoramica concreta delle soluzioni tecnologiche adottate. Il sistema Wayve AI Driver si basa su un approccio end-to-end fondato sull’intelligenza artificiale, progettato per apprendere dalla guida reale e adattarsi a contesti urbani complessi senza l’uso di mappe ad alta definizione. Questa caratteristica consente una maggiore scalabilità del servizio e una più rapida implementazione in città diverse, mantenendo capacità di adattamento a infrastrutture e condizioni di traffico variabili. I contenuti evidenziano anche le modalità operative previste nella fase iniziale del progetto. I veicoli saranno introdotti sulla rete Uber con la presenza a bordo di operatori di sicurezza, permettendo agli utenti di sperimentare il servizio all’interno dei propri spostamenti quotidiani, in un contesto controllato e progressivo. Tokyo rappresenta un banco di prova particolarmente significativo: l’elevata densità urbana, la complessità della rete stradale e gli standard di sicurezza molto rigorosi rendono la città un ambiente ideale per testare l’affidabilità della tecnologia. L’iniziativa si inserisce in un programma globale che prevede l’espansione dei Robotaxi in…