Innovazione oceanica in Brasile: la frontiera dell’Amazzonia Blu
by Gabriele Testi
Dalle isole di Trindade e Martim Vaz alla politica ambientale, il grande Paese punta su scienza, dati e tecnologia per reinventare il proprio mare Le isole di Trindade e Martim Vaz, tra le più remote del Brasile, affiorano in primo piano nell’Atlantico meridionale: questi rilievi vulcanici ospitano specie endemiche, colonie di uccelli marini e stazioni scientifiche che studiano il cambiamento climatico e la connessione ecologica tra oceano e atmosfera (Foto: Simone Marinho) Pochi luoghi sulla Terra incarnano l’incontro fra avventura, scienza e sovranità come l’arcipelago remoto di Trindade e Martim Vaz, collocato nell’Oceano Atlantico a oltre 1.200 chilometri al largo di Vitória, nello Stato di Espírito Santo. Là dove l’Atlantico si fa tempesta e il vento erode la roccia vulcanica, la Marinha do Brasil ha condotto la prima spedizione scientifica della storia con permanenza notturna sull’isola più orientale del Paese. L’operazione, durata 31 giorni e coordinata dal Segretariato della Comissão Interministerial para os Recursos do Mar, ha coinvolto 117 persone fra militari e ricercatori della Universidade Federal do Rio de Janeiro (UFRJ), della Universidade Estadual do Rio de Janeiro (UERJ) e della Universidade Federal do Rio Grande (FURG). L’obiettivo non era soltanto quello di esplorare un territorio quasi inaccessibile, ma anche sperimentare tecniche e tecnologie che oggi stanno ridisegnando l’approccio del Brasile alla scienza marina. Il comandante della nave idro-oceanografica Almirante Graça Aranha, capitano di fregata Marcelo de Abreu Souza, ha ricordato che “per continuare a guadagnare conoscenza per i lavori futuri, non ci può essere misura degli sforzi delle istituzioni coinvolte in spedizioni scientifiche come questa, poiché sono in gioco la conservazione ambientale, la ricerca, lo sviluppo della scienza e della tecnologia e la garanzia della nostra sovranità”. Una dichiarazione che riassume il senso più profondo dell’impresa: la consapevolezza che la scienza, per essere utile, deve diventare strumento di presenza e di tutela. Sulla spiaggia del Túnel, nell’isola di Trindade, le alghe raccolte dai biologi diventano materia viva di ricerca: ogni campione aiuta a comprendere l’equilibrio degli ecosistemi marini e a sviluppare sistemi di monitoraggio digitale della “Amazônia Azul”, tra scienza e sostenibilità (Foto: Agência Marinha de Notícias) La biologa Mariana illustra il suo progetto dedicato alle colonie di uccelli marini nella spiaggia del Lixo: tra dati, osservazioni e nuove tecniche di tracciamento, il lavoro unisce ricerca e tutela ambientale, esempio della collaborazione fra Marina Militare e università brasiliane (Foto: Agência Marinha de Notícias) Una ricercatrice tiene in mano un sacchetto di plastica contenente campioni raccolti durante la spedizione nell’arcipelago della Ilha da Trindade: materie prime per analisi biologiche e chimiche che alimentano le tecnologie d’innovazione nel monitoraggio della “Amazônia Azul” (Foto:…